HYPER-V Replication – Creazione della Replica della VM – Parte 3

Eccomi di ritorno con questa terza parte della prova di laboratorio in cui ho configurato due server HYPER-V con Windows 2016 in ambiente Workgroup per autenticasi l’un l’altro tramite certificati self-signed e replicare una macchina virtuale per garantirne la business continuity e il disaster recovery.

Ho diviso la guida in tre parti così da renderne la lettura più comoda:

  1. Installazione del ruolo HYPER-V sui server (parte 1)
  2. Creazione ed installazione del certificato Self-Signed (parte 2)
  3. Creazione della Replica della VM (parte 3)

Configurare HYPER-V replica

Sono giunto quasi al termine. Non mi resta che abilitare entrambi i server HV ad accettare le repliche di VM utilizzando come metodo di autenticazione il certificato self-signed creato nella parte 2 di questa guida.

All’interno della console di gestione di HYPER-V, seleziono Hyper-V Settings…

Fig.1

Nella sezione Replication Configuration abilito la replica spuntando Enable this computer as a Replica server ed anche Use certificate-based Authentication (HTTPS).

Seleziono il certificato necessario per la replica come in fig.3.

Fig.2

Fig.3

Un pop-up di allerta mi ricorda di creare all’interno di Windows Firewall una regola TCP in ingresso che autorizzi la porta 443.

Fig.4

Fig.5

Questa procedura va effettuata su entrambi i server utilizzati.

Abilitare la replica di una VM

Non mi resta che abilitare la replica della VM che voglio salvaguardare da possibili guasti.

Seleziono la VM che mi interessa e con il tasto destro del mouse ne attivo la replica: Enable Replication …

Fig.6

Seguirà ora il wizard di configurazione della replica in andrò ad indicare diversi parametri:

Fig.7

Server di replica. Per questa guida il nome del server di replica è H-HV02.

Fig.8

L’autenticazione tra i server HV è basata su certificato e la porta di replica è la 443.

Fig.9

Fig.10

Fig.11

Un parametro importante perchè impatta molto sul traffico di rete (e su reti lente non è trascurabile) è la frequenza delle repliche.
Ovviamente più frequenti sono le repliche meno sarà il delta dei dati che i due server replicheranno tra loro per tenere le copie della VM aggiornate.

Fig.12

Fig.13

Fig.14

Fig.15

Fig.16

Conclusione delle attività

Se siamo arrivati a questo punto i server H-HV01 e H-HV02 hanno una o più macchina virtuale replicata tra loro per tutelarci in caso di Business Continuity e Disaster Recovery.
La guida si compone di diversi passaggi ripetitivi di media difficoltà che richiedono solo un po di attenzione.

Se la guida ti è piaciuta e l’ha trovata utilie non dimenticarti di lasciarmi un tuo commento. Segnalami qualsiasi imprecisione o inesattezza posso aver compiuto nella sua stesura.

Alla prossima!

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